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IL
CASTELLO DI COLLOREDO
Una pergamena del 1258 dà notizia di Colloredo come feudo
dei visconti di Mels, vassalli dalla casa del Tirolo sin dall'inizio
del secolo Xl.
Nel 1302 il patriarca di Aquileia Ottobono de' Razzi dava facoltà
al barone Guglielmo di Waldsee, visconte di Mels, cavaliere di antica
stirpe sveva, di costruire un nuovo castello su di un colle
di proprietà nei pressi dell'avito maniero di Mels. Il castello
fu portato a termine dopo la morte di Guglielmo dai suoi figli che
per primi assunsero il cognome di Colloredo-Mels; esso costituì
fin dai primi tempi un esempio tipico di castello "residenziale"
costruito per necessità difensive al centro del feudo quale
stabile e sicura dimora.
Vale la pena di accennare alle lotte dei Colloredo contro i patriarchi,
i conti di Gorizia, i Camineri, i Savorgnan, i Torriani. Nel 1409,
per intervento di pace dei conti Prodolone, fu sventato un assalto
da parte di Gemonesi e Tolmezzini. 
Nel 1420 il complesso cadde nelle mani dei Veneziani; nel 1511 subì
il saccheggio nel giovedì grasso e ancora maggiori distruzioni
con il terremoto nello stesso anno, che sconvolse tutto il Friuli.
Cessate le lotte feudali che caratterizzano tutto il corso del XVI
secolo, i proprietari si dedicarono a riordinare e abbellire l'ormai
vetusta dimora. Furono allora soverchiate in gran parte le elevazioni
medievali per lasciare posto alle fastose eleganze del Rinascimento.
Risalgono a quest'epoca le decorazioni di Giovanni da Udine per
il famoso studiolo del castello che costituisce senza dubbio uno
dei più significativi momenti artistico-decorativi del pittore.
Gli affreschi erano rappresentativi della tecnica della grottesca,
con parti in pittura e altre a stucco, con figure zoo-antropomorfe
e una fitta decorazione con numerosi minuti particolari. Sempre
più ingrandito attraverso secoli, il castello subì
una lenta sostituzione delle caratteristiche difensive con quelle
più propriamente residenziali. Gli ultimi rifacimenti di
un certo rilievo datano dalla fine del '700.
L'aspetto del maniero, prima del terremoto, era quello di un sontuoso
palazzo rinascimentale, parzialmente munito a difesa e provvisto
di ingresso cui un tempo si accedeva per ponte levatoio. L'impianto
era costituito da un nucleo centrale, tre torri e due ali. Una triplice
cinta di mura è ancora riscontrabile.
Notizie aggiuntive:
Castello visitabile limitatamente all'ala Ovest.
Orario feriale/festivo:
Visite in gruppi previa prenotazione. Visite all'esterno libere.
Tariffa d'ingresso:
A pagamento
Per informazioni rivolgersi direttamente all'ente proprietario 0432/889576
ALTRE OPERE
Tra le principali opere architettoniche a Colloredo si segnala la
Chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Andrea e Mattia, recentemente
restaurata; all'interno della Chiesetta di S. Pietro notevoli
sono gli affreschi gotici recentemente rimessi in luce dai restauri
effettuati in seguito al terremoto.
Degni di nota sono la Chiesa di San Lorenzo a Lauzzana, la
Chiesetta dei SS. Ilario e Taziano a Codugnella, la Chiesetta
di Sant'Antonio da Padova a Laibacco, la Chiesa Ognissanti
e Piazza Mels, la Torre di Mels, la Chiesetta di S.
Andrea a Mels, il Castello di Caporiacco, la Chiesetta
di S. Martino di Caporiacco.
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